Trust “Dopo di Noi”
uno strumento di tutela ancora poco utilizzato

di Paolo Brescia – Tesoriere Inrl
Quando ricevo clienti che chiedono delucidazioni sul “Dopo di Noi”, spesso utilizzo come esempio il celebre film Rain Man con Tom Cruise*. Nel film, il personaggio interpretato da Tom Cruise si presenta per reclamare la propria quota di eredità alla morte del padre, immaginando di poter dividere il patrimonio con il fratello disabile (Dustin Hofman), ricoverato in un istituto per persone autistiche. Tuttavia, si trova davanti al “muro” delle volontà paterne già pianificate attraverso un sistema di protezione patrimoniale destinato esclusivamente alla tutela del fratello fragile.
È proprio questo il punto centrale che utilizzo spesso per spiegare ai clienti il senso del trust nel “Dopo di Noi”: predisporre in anticipo una struttura giuridica che garantisca protezione, assistenza e continuità di vita alla persona disabile anche quando i genitori non ci saranno più. La pellicola affronta infatti, con grande sensibilità, il tema della fragilità e della protezione delle persone con disabilità quando vengono meno i familiari che se ne sono sempre occupati. È proprio questo il cuore della Legge “Dopo di Noi”: garantire continuità assistenziale, sicurezza patrimoniale e dignità alla persona fragile anche quando i genitori o i caregiver non ci saranno più. La Legge n. 112 del 2016 rappresenta infatti uno dei più importanti interventi del legislatore italiano nel sistema di welfare sociale e familiare. L’obiettivo della normativa è favorire il benessere, l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, attraverso strumenti giuridici capaci di assicurare protezione nel lungo periodo. Tra questi strumenti, il trust si è imposto come uno dei più efficaci.
Cos’è il trust nel “Dopo di Noi”
Il trust “dopo di noi” è un istituto giuridico attraverso il quale determinati beni vengono destinati esclusivamente alla cura, assistenza e tutela di una persona con disabilità. In pratica, i genitori o i familiari trasferiscono beni, somme di denaro o immobili a un soggetto gestore (trustee), il quale dovrà amministrarli nell’interesse esclusivo del beneficiario secondo regole ben precise stabilite nell’atto istitutivo. Il trust consente quindi di:
• proteggere il patrimonio familiare;
• garantire assistenza economica continuativa;
• programmare il futuro della persona fragile;
• evitare dispersioni patrimoniali;
• assicurare controlli sulla gestione dei beni.
Si tratta di uno strumento particolarmente moderno perché permette di costruire un progetto personalizzato sulla base delle esigenze concrete del beneficiario, prevedendo modalità di assistenza, cure mediche, supporto abitativo e gestione economica.
L’utilità sociale dell’istituto
L’importanza del trust “Dopo di Noi” non è soltanto patrimoniale, ma soprattutto sociale. Molte famiglie vivono con angoscia il timore del futuro dei propri figli disabili. Il trust offre una risposta concreta a questa preoccupazione, consentendo ai genitori di pianificare con serenità il “dopo”, evitando situazioni di abbandono o difficoltà gestionali. Inoltre, l’istituto favorisce una collaborazione tra famiglia, professionisti e servizi sociali, creando una rete di protezione stabile e duratura. È quindi uno strumento che non tutela soltanto il patrimonio, ma soprattutto la persona. Le agevolazioni fiscali Uno degli aspetti più rilevanti della normativa riguarda le importanti agevolazioni fiscali previste dalla Legge “Dopo di Noi”.
In presenza dei requisiti previsti dalla legge, gli atti di costituzione del trust possono beneficiare di:
• esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni;
• applicazione in misura fissa delle imposte di registro,
ipotecarie e catastali;
• agevolazioni IMU in determinati casi;
• deduzioni e detrazioni fiscali per erogazioni liberali e polizze assicurative finalizzate alla tutela della persona disabile.
Le agevolazioni sono subordinate al rispetto di specifiche condizioni, tra cui la finalità esclusiva di assistenza e inclusione sociale della persona con disabilità grave. Il legislatore ha quindi voluto incentivare l’utilizzo di questi strumenti, riconoscendone il forte valore sociale. Uno strumento ancora poco utilizzato Nonostante la grande utilità pratica e le rilevanti agevolazioni fiscali, il trust “Dopo di Noi” risulta ancora oggi poco utilizzato in Italia.
Le ragioni sono diverse:
• scarsa conoscenza dell’istituto;
• timore verso strumenti giuridici percepiti come complessi;
• insufficiente diffusione della cultura della pianificazione patrimoniale;
• carenza di informazione sulle opportunità offerte dalla Legge n. 112/2016.
Molte famiglie scoprono l’esistenza del trust soltanto quando si trovano già ad affrontare situazioni di emergenza +o particolare fragilità. Per questo motivo è fondamentale promuovere una maggiore informazione sul tema, affinché sempre più persone possano conoscere uno strumento capace di offrire serenità, protezione e continuità assistenziale ai propri cari.
Conclusioni
Il trust “Dopo di Noi” rappresenta oggi una delle soluzioni più efficaci per garantire tutela, dignità e sicurezza alle persone con disabilità grave nel momento in cui viene meno il sostegno familiare. Non si tratta soltanto di un istituto giuridico o fiscale, ma di un vero strumento di civiltà sociale, che consente alle famiglie di programmare il futuro con maggiore tranquillità e consapevolezza. Diffondere la conoscenza di questi strumenti significa contribuire a costruire una società più inclusiva, attenta ai bisogni delle persone fragili e capace di offrire risposte concrete alle famiglie.
A cura di Paolo Brescia – Tesoriere Inrl
Dott. Paolo Brescia
Scarica pdf: https://bresciassociati.com/wp-content/uploads/2026/06/Giornale-del-Revisore-n3-MagGiu-026_4.pdf

