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L’importanza della valutazione di impatto generazionale nella legge di bilancio

di Paolo Brescia – per il Centro Studi Assoprofessioni

Non soltanto i disegni di legge ma anche la legge di bilancio dovrebbe sottostare alla VIG,Valutazione di Impatto Generazionale di cui all’art.14 della Legge 246/05

La premessa: l’art. 14 della Legge 246 del 2005 prevede al comma 2 una valutazione preventiva del Governo sui disegni di legge in relazioni agli effetti ambientali e sociali ricadenti sui giovani e sulle generazioni future . la VIG (Vakutazione Impatto Generazionale) è dunque lo strumento principale per constatare il diario generazionale. Il DM dell’8 luglio 2022 ha introdotto le linee guida per la valutazione dell’impatto generazionale delle politiche pubbliche…

Sicuramente la diminuzione delle aliquote e il taglio del cuneo fiscale presenti nella legge di bilancio sono misure di immediato impatto emotivo, ma un’analisi più approfondita ci porta ad essere critici su alcuni punti. Dalla Legge di Bilancio e dalla relazione illustrativa si può evincere che tale misura costa alle casse dello stato 4 miliardi nel 2025, 5,5 miliardi nel 2026 e 5,2 miliardi nel 2027.

Per il contribuente, con un reddito di riferimento di € 35.000,00, la maggiorazione in busta paga dovrebbe attestarsi a circa € 83,00 ed a € 68 per redditi sopra € 38.000,00.

Orbene, possiamo vedere che tale intervento costa complessivamente alla casse dello stato dal 2025 al 2027, 15,5 miliardi di euro.

Nulla togliendo alla maggiorazione in busta paga, che varia in un range tra i 24 euro e gli 83 euro mensili, che per le fasce più deboli sono una cifra importante, in tutti i casi ci viene spontanea una domanda, ma siamo sicuri che lo stesso investimento pari a 15,5 miliardi, in settori come la sanità, l’istruzione, non diano un maggior vantaggio alle fasce più deboli e alle generazioni future in termini di fruizione dei relativi servizi.

Consideriamo, il settore sanitario, in cui molti cittadini sono obbligati a rivolgersi alla sanità privata per le lunghe liste di attesa a cui devono sottostare nella sanità pubblica, anche per esami di rilevante importanza e salva vita, in tali casi la maggiorazione in busta paga viene immediatamente annullata dall’esborso che il normale cittadino deve affrontare per sottoporsi alla prevenzione o alle cure rivolgendosi alla sanità privata per evitare le famigerate liste d’attesa.

Altro capitolo importante è l’istruzione. Il nostro paese ha sempre avuto un sistema della pubblica istruzione di alto livello, ma le risorse necessarie per mantenere un elevato standard di competitività sono sempre state scarse, anzi in questa legge di bilancio sono diminuite.

Si parla nella manovra di tagli alla scuola di 5660 Docenti e 2714 ATA

L’Italia sta attraversando un momento molto delicato, ed è il momento di cercare di investire in settori che sono alla base dello sviluppo e tenuta del tessuto sociale.

La classe politica, a costo di perdere consenso, dovrebbe iniziare a programmare investimenti per le future generazioni.

La valutazione di impatto generazionale, richiamata anche nell’ultimo disegno di legge n° 1192, sulla semplificazione amministrativa dovrebbe essere la bussola anche per le relative leggi di bilancio. Se analizziamo, con i dati sopra riportati la legge di bilancio dello stato 2025, non possiamo non poter dire che la stessa ha un impatto generazionale negativo. Come possono avere un impatto generazionale positivo l’impiego di grandi risorse nanziarie per misure quali la riduzione delle aliquote con un modesto aumento in busta paga, nemmeno suciente a svolgere la funzione di moltiplicatore di spesa, in quanto le famiglie italiane stanno ricorrendo in maniera preponderante all’indebitamento, anche per usufruire dei servizi necessari e indispensabili, e tali risorse aggiuntive in busta paga difficilmente saranno indirizzate sui consumi ordinari.

Dott. Paolo Brescia

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